mercoledì 31 ottobre 2007

della vita e della morte











osip mandel'stam (1891 - 1938)


osip mandel'štam scrive. scrive poesie.
agli inizi del secolo scorso, osip mandel'štam appoggia il bolscevismo.
ma passano gli anni, passa anche il 1924.
nel 1933 osip mandel'štam compone l’ epigramma di stalin.
nel 1938 viene arrestato, per la seconda volta.
una subdola e provocatoria telefonata, ormai celebre, del piccolo padre all’amico ed antagonista letterario di mandel'štam, boris pasternak:
s: è davvero un maestro, questo mandel'štam?
p: non è questo il punto.
s: quale, allora?
p: dovremmo incontrarci per parlare.
s: di cosa?
p: della vita e della morte.
stalin semplicemente riaggancia il telefono.

giovedì 25 ottobre 2007

musica dalla terra


era il 1977, quaggiù troppe cose stavano accadendo e forse due occhi non bastavano, a chi c'era, per guardare questo mondo. ma -ancora forse- proprio per questo, in qualche anfratto della memoria, qualcuno ha conservato il ricordo di questa storia.
1977, agli inizi dell'autunno la sonda spaziale voyager s'incammina, assieme alla sua gemella, per la strada più lunga che si possa immaginare; portando con sè, in rappresentanza, "cimeli" d'umanità da seminare ai confini del sistema solare.
è il 1977, i supporti di riproduzione miniaturizzati sono ancora di là da venire, e la parola "disco" indica comunemente il vinile. ma nella navicella voyager non può esserci un disco comune, niente pvc
-alla nasa si fanno le cose in grande- la voce della terra deve essere incisa sull'oro! immaginate ora un disco, un bellissimo disco d'oro massiccio, ancora vergine, che aspetta di divenire ambasciatore dell'intera razza umana...
una commissione si riunisce per stabilire quale sarà il suo contenuto.
e così vengono incisi suoni naturali, musiche tradizionali di ogni parte del globo, frasi, saluti in tutte le lingue e brani di musica classica. ma la questione più complicata che la commissione guidata da carl sagan si trovò a dover affrontare, fu forse quella dell'inserimento di una testimonianza del proprio tempo.... una scelta difficile come parlare in prima persona, quella delle canzoni.

dopo lunghe tribolazioni vennero selezionati solo tre brani.

in questo momento, a miliardi di chilometri dal sole, c'è un disco d'oro che porta incisi gli assoli di louis armstrong, il blues rurale di blind willie johnson e il rock'n roll puro di chuck berry.

se mai un giorno avremo una sola possibiltà di essere risparmiati da un'invasione aliena, sarà  johnny b goode.